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I migliori formaggi di montagna: Cissva in Valcamonica

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Come nascono i migliori formaggi di montagna CISSVA? Eccolo spiegato in questo articolo, senza trucco e senza inganno.

I migliori formaggi di montagna? Quelli di CISSVA, ça va sans dire! Perché li consideriamo tali e ne siamo tanto orgogliosi? Perché sono delle vere e proprie “opere d’arte”, alla cui base stanno il grande impegno del casaro che vi ha dedicato tempo, passione, cura, attenzione. Perché nascono dal latte crudo proveniente esclusivamente da allevamenti della Valle Camonica e del Sabino, quindi 100% bresciano. E infine perché sono il prodotto di un territorio completamente immerso nella natura, circondato da montagne verdi, caratterizzato da acqua purissima, prati incontaminati e aria pulitissima. Se ancora non siete convinti, continuate a leggerci e vedrete che converrete con noi che i nostri sono i migliori formaggi di montagna!


Come nascono i migliori formaggi di montagna CISSVA: non c’è trucco e non c’è inganno!

Il processo di produzione dei migliori formaggi di montagna segue un processo di produzione tradizionale, che siamo lieti di illustrarvi! Innanzitutto riscaldiamo il latte proveniente dagli allevamenti della nostra vallata nella caldera, un grande pentolone in rame, fino al raggiungimento di 38°C. Oggi per misurare la temperatura si utilizza un termometro digitale per alimenti, una volta si usava il dito del casaro.
Seguono le seguenti fasi:
- la cagliata: mettiamo nella caldera una miscela di acqua e caglio ben bilanciata e mischiamo tutto con la sïpel che, tradotto dal dialetto bresciano, significa “agitatore”. Lasciamo riposare un quarto d'ora per permettere al latte di solidificarsi ottenendo così la cagliata
- la rottura della cagliata: in questa fase utilizziamo uno strumento molto particolare, lo spino (in dialetto “trida”). Questo sminuzza la cagliata in piccoli pezzettini delle dimensioni di un chicco di granoturco circa; procediamo poi con una cottura del composto a 42°C
- il riposo: una volta lasciata riposare sul fondo, raccogliamo la cagliata con uno strumento chiamato mastéla, una sorta di contenitore in legno, e la mettiamo negli appositi stampi, tutti di diversa forma in base al tipo di formaggio che si deve produrre
- la spurgatura del siero: in questa fase la cagliata riposa e piano piano rilascia tutto il siero in eccesso nel presür, un contenitore in legno che separa tutto il liquido. Il formaggio si trasforma in composto solido e può essere immerso nella salamoia per la salatura
- la stagionatura: à la fase di maturazione per eccellenza del formaggio, quella che poi ne determina il gusto finale. In base alla tipologia di formaggio (a pasta morbida, semi morbida o dura) e al periodo di sosta, scegliamo luoghi e condizioni ambientali particolari che ne caratterizzano le trasformazioni

Ecco, questo in sintesi il processo di produzione alla base dei migliori formaggi di montagna! Venite a scoprirli in uno dei nostri punti vendita: troverete un assortimento vastissimo, per soddisfare anche i palati più esigenti! I migliori formaggi di montagna firmati CISSVA hanno sapori sapidi, aromatici e decisi, dolci e delicati, piccanti. Sono stagionati, oppure morbidi. Non mancano quelli senza lattosio e quelli light, per l’alimentazione di chi ha particolari intolleranze o deve seguire un regime calorico restrittivo senza rinunciare al piacere di poter mangiare i migliori formaggi di montagna!

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