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Formaggio Rosa Camuna: antica forma e gusto esclusivo

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Possiede forma e gusto inconfondibili, è il formaggio Rosa Camuna. Dal latte delle mucche migliori arriva questo "fiore all'occhiello" di CISSVA.

Rosa Camuna: il formaggio buono da mangiare e bello da vedere!

La Rosa Camuna è uno dei fiori all’occhiello  - permetteteci il gioco di parole! - della produzione di CISSVA. Con la sua caratteristica forma a petalo, è realizzato esclusivamente con il latte proveniente dai pascoli della Valle Camonica. È un formaggio dalla pasta semicotta con una consistenza molle, di color giallo paglierino, e dal profumo inconfondibile. Dopo la stagionatura, che non supera mai i 45 giorni, il delizioso formaggio restituisce a chi lo assaggia un gusto dolce e muschiato, unico come i pascoli ed i monti da cui nasce!

Rosa Camuna: origine del nome e caratteristiche di questo prelibato formaggio!

Il formaggio deriva il suo bel nome dal fiore che le antiche popolazioni incisero sulle rocce della valle e che ora è anche il simbolo della Regione Lombardia.
Prelibato per ogni spuntino, il suo sapore lo rende ideale in ogni momento della giornata, la Rosa Camuna è un formaggio da tavola, che può, anzi dovrebbe, rientrare in un piano dietetico equilibrato. Spesso demonizzati, i formaggi non vanno consumati quotidianamente, ma nemmeno eliminati drasticamente dalla dieta. E, con la parola “dieta”, ci riferiamo non ad un regime calorico restrittivo finalizzato alla perdita di peso, ma al significato espresso dal termine greco “diaita”: nella medicina dell’antica Grecia, tale vocabolo faceva riferimento ad un modo di vivere volto alla salute e che prevedeva “regole” che disciplinavano ogni aspetto della vita quotidiana, dall'alimentazione, all'esercizio fisico, al riposo.

Rosa Camuna: un formaggio P.A.T.

La Rosa Camuna è un formaggio P.A.T., acronimo che sta per Prodotti Alimentari Tradizionali. Nel 2000 il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali decise di salvaguardare i settori di nicchia, valorizzando i prodotti agricoli o dell’allevamento che venivano lavorati secondo antiche ricette attraverso una specifica etichetta.
Il “sistema” dei prodotti tradizionali è regolamentato dal D.M. del 18 luglio 2000 pubblicato nel supplemento originario n. 130 della Gazzetta ufficiale n. 194 del 21 agosto 2000,  “Elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”.
Va segnalato che all’epoca il ministero rinunciò a un ruolo attivo nell’iniziativa, delegando il compito alle Regioni e conservando solo un ruolo ufficiale.
La Rosa Camuna fa parte dei Prodotti Alimentari Tradizionali; ma cosa si intende, esattamente, con tale definizione? Con l’espressione ci si riferisce a quelle produzioni e beni agroalimentari a carattere di tipicità, con caratteristiche tradizionali, le cui procedure nelle metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura, risultano consolidate dal tempo.

Mahatma Gandhi sosteneva che “una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo”. Venite a scoprire il profumo di montagna sprigionato dalla Rosa Camuna di CISSVA presso uno dei nostri punti vendita!

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