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Cissva è il caseificio di Brescia

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Qualità e materie prime locali sono alla base della produzione di Cissva, il caseificio di Brescia. Scoprite i formaggi e il latte UHT del caseificio più conosciuto in provincia di Brescia.

Definire CISSVA un semplice caseificio a Brescia sarebbe riduttivo. Dalla zootecnia alla mungitura, dalla produzione di formaggio alle cantine di raffinazione, ogni fase si svolge all'interno dell'azienda, perché è solo attraverso il controllo di ogni fase produttiva che possiamo garantire un prodotto di alta qualità, autentico, naturale ma, soprattutto, unico.
Ad ogni sorso del latte, ad ogni morso del formaggio, scoprirete la professionalità dei nostri agricoltori, la competenza dei maestri casari, la passione e la storia che solo CISSVA può garantirvi!

Caseificio a Brescia: una storia che inizia da lontano

Il Caseificio Sociale della Valle Camonica e del Sebino nasce nel 1982 al fine di organizzare la raccolta del latte crudo e la sua trasformazione. In tal modo non solamente si è potuta salvare l'economia del territorio e delle singole famiglie di agricoltori, impegnati in un'attività montana in netto declino, ma si è anche dato vita ad una Cooperativa strutturata in grado di valorizzare il know how produttivo ed ottimizzare tutti i processi per conquistare un posto importante nel mercato provinciale.
ll latte non è solo una materia prima preziosa, ma costituisce la nostra impronta: trasformandolo a crudo, senza trattamento termico, ne rispettiamo le caratteristiche fisiche, preservando la ricchezza della sua originale flora dei fermenti lattici, in grado di rendere i nostri formaggi unici ed inimitabili.


Caseificio a Brescia: prodotti di montagna in senso letterale e giuridico

I formaggi del nostro caseificio a Brescia sprigionano il profumo dei pascoli delle nostre meravigliose montagne e i loro ingredienti fondamentali sono proprio l’amore e la dedizione degli allevatori per le risorse disponibili. Un esempio concreto: i pascoli vengono spostati in base alla stagione - a fondovalle in inverno, per affrontare al meglio il freddo, in montagna d’estate per approfittare del fresco - ad ogni animale vengono riservate le giuste quantità di acqua, foraggio e spazio.

Secondo il decreto ministeriale 20 luglio 2018 l’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna” può essere applicata ai prodotti:

- ottenuti da animali allevati nelle zone di montagna e trasformati in tali zone (es. uova, latte, ecc.)
- derivanti da animali allevati, per almeno gli ultimi due terzi del loro ciclo di vita, in zone di montagna, se i prodotti sono trasformati in tali zone (es. carni, ecc.)
- derivanti da animali transumanti allevati, per almeno un quarto della loro vita, in pascoli di transumanza nelle zone di montagna
- dell’apicoltura, se le api hanno raccolto il nettare e il polline esclusivamente nelle zone di montagna
- di origine vegetale, unicamente se le piante sono coltivate nelle zone di montagna
Gli operatori che intendono utilizzare l’indicazione facoltativa di qualità “prodotto di montagna” devono conformarsi alle disposizioni del citato decreto ministeriale e inviare una comunicazione entro trenta giorni dall’avvio della produzione del prodotto di montagna.

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